Al termine dell'estrazione, occorre separare le trebbie esauste, ormai svuotate, dal mosto.
Questo processo si chiama filtrazione. Utilizziamo un tino a fondo filtrante nel quale si accumulano le trebbie, mentre il mosto
transita verso il tino dove avviene la luppolatura. Un aspetto interessante è il lavaggio delle trebbie: terminata la prima
filtrazione le trebbie vanno sciacquate in acqua calda per raccogliere gli zuccheri che sono rimasti nell'impasto. Il
lavaggio si chiama sparging, dove acqua calda viene lasciata cadere delicatamente sul letto di trebbie a mò di pioggia, e nella
percolazione raccoglie gli zuccheri rimasti. Noi usiamo una tecnica diversa di sparging, definita batch sparging, ove le trebbie
vengono completamente immerse in acqua calda, mescolate e lasciate ancora in infusione per un tempo determinato e limitato.
Il tutto ripetuto in più passaggi. Questo sistema di lavaggio delle trebbie è considerato inusuale ai più, se non addirittura
obsoleto, noi riteniamo che abbia numerosi vantaggi di cui sicuramente il più importante è un carattere più maltato delle birre che
si ottengono.
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Luppolatura
Una volta ottenuto il mosto, al termine della filtrazione, si passa alla luppolatura.
Nel tino di raccolta il mosto è portato ad ebollizione, viene aggiunto il luppolo e lasciato bollire per circa un'ora. Il luppolo
è necessario per due motivi: l'amaricatura della birra e la conservazione della stessa. Infatti il sapore amaro della birra deriva
da questa pianta, che fu introdotta altresì per le sue proprietà batteriostatiche che aggiungono conservabilità al prodotto. Esistono
moltissime varietà di luppolo, ognuna con caratteristiche diverse, che modificano il sapore finale della birra. Infatti a seconda
delle ricette, degli stili che si vogliono ottenere, i luppoli vengono giostrati in questa fase per ottenere i risultati più svariati.
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Fermentazione
Come dice qualche mastro birraio illuminato, noi possiamo preparare il mosto, ma non facciamo
la birra. La birra la fa il lievito. Terminata la luppolatura, il mosto viene rapidamente raffreddato e filtrato, per poi essere
convogliato nei fermentatori. Qui vengono inoculati lieviti selezionati e parte la fermentazione. E' un processo delicato:
la temperatura deve essere controllata, il tutto deve essere monitorato attentamente affinchè il prodotto finale non produca "sorprese".
Le nostre birre hanno un tempo di fermentazione che varia da tre a dieci giorni, a seconda del tipo di birra e del lievito utilizzato.
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Maturazione
Al termine della fermentazione, la birra deve essere confezionata. Usiamo la tecnica di
rifermentazione in fusto e bottiglia: aggiungiamo dosi calcolate di zuccheri fermentabili alla birra e la confezioniamo
direttamente. Questo provocherà una nuova fermentazione all'interno della confezione, che porterà alla
gasatura del prodotto finito. I tempi di maturazione durano da tre a cinque settimane, dopo le quali finalmente si potrà
degustare un birra tutta naturale, non filtrata e non pastorizzata.
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